{"id":29287,"date":"2022-11-17T09:00:00","date_gmt":"2022-11-17T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=29287"},"modified":"2022-11-15T15:54:51","modified_gmt":"2022-11-15T14:54:51","slug":"serena-scapagnini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/serena-scapagnini\/","title":{"rendered":"Serena Scapagnini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1983<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive a lavora a Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Nicolas Martino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serena Scapagnini ha studiato semiotica e storia delle religioni alla Sapienza di Roma, e ha proseguito gli studi in storia dell&#8217;arte medioevale all&#8217;Universit\u00e0 di Siena. Parallelamente alla formazione teorica ha completato la sua formazione artistica all&#8217;Universit\u00e0 di Paris 8 (Vincennes) \u2013 sede universitaria che vanta un&#8217;importante tradizione d&#8217;avanguardia avendo avuto tra i suoi docenti Jean-Fran\u00e7ois Lyotard e Gilles Deleuze \u2013 e alla School of Visual Arts di New York. Dal 2012 ha iniziato a collaborare con il centro di ricerca sulle neuroscienze dell&#8217;Universit\u00e0 di Yale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti questi diversi interessi, che tengono insieme immagine, filosofia, religione e scienza, si sono integrati in una pratica artistica che indaga la connessione funzionale tra le cellule, ovvero le sinapsi, nel tentativo di cogliere, attraverso l&#8217;uso di videoinstallazioni, ma anche del disegno e della pittura, il segreto delle misteriose alchimie attraverso cui prendono forma il pensiero e la coscienza umane. Un lavoro difficile, sia nella sua fase progettuale, che rimane sempre legata al dato scientifico, sia nella restituzione, che cerca di tradurre poeticamente un processo biologico. Quello di Serena Scapagnini \u00e8 un lavoro che si segnala per la capacit\u00e0, invero rara, di tenere insieme ambiti di ricerca diversi, mostrando concretamente come la divisione tra cultura umanistica e cultura scientifica non abbia ragion d&#8217;essere, e ancora pi\u00f9 profondamente e significativamente, mostra come la ricerca scientifica, nel suo procedere, sveli verit\u00e0 che da sempre sono celate nel linguaggio poetico delle religioni, ovvero svela quanto ci\u00f2 che \u00e8 antico \u2013 e per molto tempo si \u00e8 ritenuto di dover superare in quanto prodotto della superstizione e di un rapporto non scientifico con il mondo \u2013 sia incredibilmente attuale. La scienza stessa, man mano che ha superato molti dei suoi pregiudizi positivisti, apre scenari che rimandano alla parola poetica, e quindi all&#8217;arte, alla capacit\u00e0 di indagare la realt\u00e0 in alleanza con altri saperi. Chi pu\u00f2 dire la meraviglia del mondo se non un poeta conscio della bellezza che si nasconde in una formula matematica? E quindi, chi pu\u00f2 raccontare la magia del nostro pensare e del nostro sentire se non un artista che abbia anche una formazione scientifica? In questo senso la pratica artistica di Scapagnini rimanda ad altre epoche, al Rinascimento, in particolare, quando l&#8217;artista era anche un filosofo e uno scienziato (a volte anche un mago e un ingegnere), una condizione che nella ristrutturazione dei saperi che attraversiamo da alcuni decenni sta ridiventando sempre pi\u00f9 comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre visito il suo studio, l&#8217;artista mi racconta il nuovo progetto a cui sta lavorando: dopo aver studiato ed esposto in giro per il mondo, torna in Italia, e a Roma in particolare, con un progetto <em>site specific<\/em> per la Fondazione Volume, a cura di Mario Codognato, che inaugurer\u00e0 il prossimo 30 novembre, seguito subito dopo, il 4 dicembre, da una mostra da Erica Ravenna che rappresenter\u00e0 un ulteriore sviluppo dell&#8217;installazione pensata per gli spazi di Francesco Nucci. Questo prossimo doppio appuntamento romano si pu\u00f2 considerare come il punto d&#8217;arrivo di un lavoro avviato ormai dieci anni fa \u2013 al 2012 risale l&#8217;avvio della sua collaborazione con la facolt\u00e0 di medicina di Yale \u2013 ed \u00e8 quindi uno dei pi\u00f9 importanti del suo percorso artistico. Un&#8217;installazione toroidale immerger\u00e0 il visitatore dentro il dispositivo connettivo fatto di neuroni e sinapsi, insieme a una serie di disegni realizzati su carta preparata appositamente dall&#8217;artista. Mentre me ne parla mi viene in mente la metafora buddista della rete ingioiellata di Indra, con la quale si esprime l&#8217;universale interdipendenza di tutti i fenomeni, fuori e anche dentro di noi, una metafora che oggi sembra particolarmente adatta a raccontare la nostra condizione al tempo dell&#8217;Antropocene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente il lavoro di Serena Scapagnini dovrebbe trovare pi\u00f9 occasioni di essere visto in Italia, ma questo dipender\u00e0 anche dalle sue scelte. E questo non lo si dice certo per un qualche particolare attaccamento allo stivale, ma semplicemente perch\u00e9 sarebbe un peccato se questa attitudine \u2018rinascimentale\u2019 non venisse adeguatamente apprezzata proprio l\u00ec dove, in altre epoche, ha avuto modo di svilupparsi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29300\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_SerenaScapagnini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29302\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_SerenaScapagnini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1983 Vive a lavora a Roma Studio visit di Nicolas Martino Serena Scapagnini ha studiato semiotica e storia delle religioni alla Sapienza di Roma, e ha proseguito gli studi in storia dell&#8217;arte medioevale all&#8217;Universit\u00e0 di Siena. 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