{"id":29258,"date":"2022-11-15T09:00:00","date_gmt":"2022-11-15T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=29258"},"modified":"2022-11-14T23:19:45","modified_gmt":"2022-11-14T22:19:45","slug":"caterina-silva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/caterina-silva\/","title":{"rendered":"Caterina Silva"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1983<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive a lavora a Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Nicolas Martino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caterina Silva ha studiato arte a Londra e scenografia e filosofia a Roma. Ha lavorato a lungo all&#8217;estero completando la sua formazione con diverse residenze importanti, tra cui si segnalano quella alla Cit\u00e9 Internationale des Arts a Parigi (2012) e alla Rijksakademie van beeldende kunsten di Amsterdam (2014-\u201915). Numerose sono le sue mostre personali e collettive, in Italia e in Europa, e a Londra in particolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa sua doppia formazione \u00e8 immediatamente rilevabile anche nella sua pratica artistica, che parte dalla performance per arrivare alla pittura, intesa sempre come gesto, sia individuale sia collettivo. Il tema fondamentale intorno al quale ruota il suo lavoro \u00e8 il rapporto tra il linguaggio e il potere, nel tentativo di decostruire quei processi di assoggettamento attraverso i quali \u2013 prima il processo di individuazione, e poi il linguaggio come dispositivo di classificazione e gerarchizzazione \u2013 si costruisce il mondo, sempre da un punto di vista situato, ma quasi mai dichiarato esplicitamente. Pu\u00f2 esistere un linguaggio che non sia anche esercizio di potere? E quanto e in che modo il linguaggio artistico, anche quello del passato, \u00e8 stato attraversato da questi processi di assoggettamento? E, ancora pi\u00f9 radicalmente, \u00e8 possibile, e come, smontare i processi di individuazione e riuscire a cogliere il mondo nella sua dimensione estatica? Ruotando intorno a questi temi e interrogativi la pratica artistica di Caterina Silva diventa vera e propria ricerca filosofica con altri mezzi rispetto a quelli della parola scritta sulla pagina. Qui Silva si inserisce in un processo che spinge la filosofia a uscire da s\u00e9 stessa e dai confini determinati dal suo sviluppo degli ultimi secoli, per portarla di nuovo a essere performance e comportamento, come gi\u00e0 fu in et\u00e0 alessandrina con i cinici, gli epicurei e gli stoici. E, nel fare questo, indica un avvicinamento sempre pi\u00f9 stringente tra le pratiche filosofiche e quelle artistiche, un movimento che potrebbe segnare, in questi nostri anni, una trasformazione complessiva dei saperi e della loro organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa ricerca \u00e8 stata recentemente sintetizzata, e molto efficacemente, in una bella mostra curata da Anna Cestelli Guidi da Valentina Bonomo, dal titolo <em>Il pi\u00f9 crudele dei mesi<\/em>. Una serie di lavori pittorici \u2013 che ora sono in parte nello studio dell&#8217;artista insieme a cicli pi\u00f9 vecchi \u2012 tutti sviluppati in verticale e poco pi\u00f9 grandi di un essere umano, che evocano la potenza rigeneratrice della primavera. Alghe acquatiche immerse in un magma primordiale fatto di colori abbaglianti, alludono alla possibilit\u00e0 di \u201cmettere al mondo il mondo\u201d (titolo di un famoso quadro di Alighiero Boetti che esprimeva la stessa necessit\u00e0 alfabetica di ri-significazione). Dunque in Silva (sar\u00e0 un caso che il suo cognome evochi la foresta, ovvero quell&#8217;ambiente primordiale dal quale l&#8217;umano e le parole sono emersi simultaneamente?) non c&#8217;\u00e8 solo la parte decostruttiva, ma anche la consapevolezza che finito un mondo ne inizia sempre un altro, e che questo inizio passa attraverso un atto linguistico che nella civilt\u00e0 occidentale \u00e8 quello raccontato nel libro della Genesi. Una nuova genesi, dunque, \u00e8 quella che siamo chiamati a scrivere tutti insieme, stavolta nel tentativo di non ripetere per\u00f2 il gesto che insieme alla parola fonda il potere e quindi la divisione dei regni e la loro organizzazione subordinata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse sarebbe interessante se questa ricerca insistesse ulteriormente sulla posizione maschile del mondo che ci siamo lasciati alle spalle, e su come una risignificazione femminista dello stesso passi attraverso la contemporanea liberazione del maschile dalle sue gabbie e, quindi, porti a un oltrepassamento del binarismo radicato nella nostra relazione con il mondo. Allo stesso tempo, potrebbe essere altrettanto interessante indagare funzionamenti e condizionamenti dei linguaggi algoritmici che determinano la sfera cognitiva e sensibile, aprendo scenari inediti nella percezione della nostra realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto ci\u00f2, quella di Caterina Silva, si segnala come una delle ricerche pi\u00f9 interessanti nel panorama contemporaneo, anche per il suo tentativo di ridefinire un linguaggio tanto antico quanto contemporaneo come quello pittorico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29262\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/b_CaterinaSilva.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29264\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/c_CaterinaSilva.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1983 Vive a lavora a Roma Studio visit di Nicolas Martino Caterina Silva ha studiato arte a Londra e scenografia e filosofia a Roma. 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