{"id":29035,"date":"2022-10-30T09:00:00","date_gmt":"2022-10-30T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=29035"},"modified":"2022-10-28T14:00:56","modified_gmt":"2022-10-28T12:00:56","slug":"sebastiano-sofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/sebastiano-sofia\/","title":{"rendered":"Sebastiano Sofia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verona 1986<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Milano e a Verona<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Edoardo De Cobelli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lontano dalla socialit\u00e0 e dalla flemma che avvolge il piccolo mondo dell\u2019arte contemporanea, Sebastiano Sofia \u00e8 un artista riservato, che ormai da un anno a questa parte interpreta la pittura come un esercizio esistenziale di immersione meditativa. Scultore di pratica e di formazione, dalla fine dell\u2019anno passato si \u00e8 invece dedicato totalmente alla pittura e al disegno, ospitato in uno studio del collezionista Mauro De Iorio, in residenza a Verona. Da autodidatta, Sofia ha intrapreso quel percorso in salita che consiste nella ricerca dello spazio intimo e profondamente personale della pittura a olio, che pu\u00f2 spesso derivare solo da un isolamento interiore e da una certa disposizione alla rinuncia. Se il bacino iconografico cui Sebastiano attinge, tanto nelle sculture quanto nei dipinti, \u00e8 in partenza antropomorfo, le narrazioni di corpi e forme che emergono dalle tele sono frutto di una relazione indistinguibile tra soggetti e ambientazioni. Nei suoi dipinti, il dominio delle cose sembra non spettare n\u00e9 ai corpi umani, n\u00e9 al mondo animale o al contesto in cui sono avvolti, ma a tutto quanto insieme. L\u2019immaginario apparentemente malinconico delle forme e dei colori sembra affiorare da un immaginario istintuale, allo stesso tempo primordiale ed esistenziale. Le raffigurazioni paiono riprendere le atmosfere di natura di Rousseau, ma come sogni ripercorsi al mattino, narrazioni sfilacciate dai contorni lacerati, che si perdono nel gioco del ricordo, tra sentimenti informi di paura o desiderio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel panorama contemporaneo, Sofia \u00e8 uno degli artisti rappresentativi del movimento di ritorno allo sguardo solitario della pittura che, forse anche complice la quarantena, ha stimolato in questi anni una riflessione intimista all\u2019interno dell\u2019arte italiana, attraverso uno dei <em>medium<\/em> pi\u00f9 tradizionali. In poco tempo, per tale ricerca, Sofia \u00e8 riuscito a cogliere, attraverso la pittura, uno sguardo sull\u2019anima delle cose, a partire dalla sua. I colori forti ma anche scuri, uniti a forme spigolose, ricordano l\u2019espressionismo tedesco, ma l\u2019impronta primitiva, come le maschere sostitutive dei volti e la vegetazione al tempo magica e minacciosa, riportano ancora pi\u00f9 indietro, dove il primitivismo guardava all\u2019arte africana non solo per trovare nuove suggestioni, ma anche un rapporto pi\u00f9 diretto tra l\u2019uomo, la sua essenza animale e il suo contesto naturale. Una relazione, quest\u2019ultima, oggi tornata attuale, che Sofia reinterpreta in maniera non esplicita n\u00e9 programmatica, ma all\u2019insegna di un intimo esistenzialismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver inaugurato la sua mostra personale a Milano con la galleria Boccanera, che presentava il lavoro di quest\u2019ultimo anno, Sebastiano ha terminato la residenza dedicandosi a dipinti di pi\u00f9 ampio formato, in parte presentati a Torino nei giorni di fiera, in parte ancora in fase progettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se frutto di una maturazione personale, oltre che di una straordinaria evoluzione tecnica e stilistica, la pittura di Sebastiano Sofia \u00e8 all\u2019inizio di un percorso. Bisogner\u00e0 dunque vedere se l\u2019artista sar\u00e0 in grado di dare continuit\u00e0 alla sua ricerca, consolidando l\u2019impulso che l\u2019ha portato a sviluppare un linguaggio pittorico personale in un\u2019espressione che unisca, magari, la vocazione alla scultura alla pittura su tela. A differenziarlo, tuttavia, da gran parte dei pittori italiani, su questo percorso nella tecnica a olio, \u00e8 la tecnica di creazione manuale dei colori, che realizza a partire da una selezione di pigmenti e che gli permette di ottenere un\u2019intensit\u00e0 notevole per gli sfondi e i soggetti rappresentati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29046\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_SebastianoSofia.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29048\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_SebastianoSofia.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona 1986 Vive e lavora a Milano e a Verona Studio visit di Edoardo De Cobelli Lontano dalla socialit\u00e0 e dalla flemma che avvolge il piccolo mondo dell\u2019arte contemporanea, Sebastiano Sofia \u00e8 un artista riservato, che ormai da un anno a questa parte interpreta la pittura come un esercizio esistenziale di immersione meditativa. 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