{"id":28364,"date":"2022-10-09T09:00:00","date_gmt":"2022-10-09T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=28364"},"modified":"2023-07-10T12:23:22","modified_gmt":"2023-07-10T10:23:22","slug":"gianmaria-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/gianmaria-de-luca\/","title":{"rendered":"Gianmaria De Luca"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1988<br>Vive e lavora a Roma<br>Studio visit di Daniela Trincia<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:9px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seppure \u201cromano de Roma\u201d, Gianmaria De Luca si \u00e8 fatto le ossa in giro per il mondo. Perch\u00e9 ha vissuto fuori dalla Capitale e dall\u2019Italia (Australia, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Indonesia, Cina, Belgio, Islanda\u2026) per ben 12 anni, durante i quali ha lavorato anche per importanti istituzioni, come il Th\u00e9\u00e2tre de la Monnaie di Bruxelles o la Kunsthall di Stavanger. Poi, la pandemia lo ha riportato, e bloccato, a Roma, nel suo studio in uno dei quartieri tra i pi\u00f9 \u2018romani\u2019: San Lorenzo. \u00c8 da questa stanzialit\u00e0 coatta che sono nate le idee degli ultimi lavori cui si sta dedicando da un paio di anni: raccontare la sua citt\u00e0 attraverso il progetto <em>Camera obscura &#8211; Roma<\/em>. Allievo di Claudio Abate, ha sempre fotografato opere d\u2019arte nella loro situazione originaria, ci\u00f2 ha determinato il fatto che molti dei suoi lavori sono rifotografati nel luogo in cui sono stati realizzati e, quindi, ricontestualizzati. Anche se i suoi esordi non sono stati tra i pi\u00f9 canonici, con servizi fotografici per feste di compleanno o nelle discoteche, in seguito \u00e8 stato assistente degli insegnanti dell\u2019Istituto di Fotografia di Roma e ha lavorato con l\u2019importante studio romano di stampa fotografica Fotogramma 24.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sperimentando varie tecniche, come il cianotipo e la camera oscura, i suoi lavori oscillano da grandi installazioni a fotografie di grande formato, spesso accompagnati da video che documentano e ripercorrono la lunga gestazione di alcuni progetti. Allo stesso modo, le tematiche affrontate nelle fotografie vanno dal reportage a scatti di spettacoli teatrali quanto di performance. Perch\u00e9 ci\u00f2 che principalmente interessa Gianmaria De Luca \u00e8 il racconto che germina dall\u2019entrare in contatto con alcune nuove realt\u00e0, dalla conoscenza di storie che, per l\u2019unicit\u00e0 dei dettagli, sono speciali. Muovendosi con disinvoltura tra il bianco e nero e il colore, nei suoi scatti \u2013 alcuni, equilibratissimi <em>tableaux vivants<\/em> \u2013 generalmente dominano tinte\/neri saturi e atmosfere sospese, atemporali, senza puntuali coordinate geografiche, tra il metafisico e il simbolico, dove i rimandi alla storia dell\u2019arte si fondono l\u2019uno con l\u2019altro (da Caravaggio a Bosch, da Magritte a Velazquez, a Bellini, a Raffaello). Basta osservare le serie <em>Eva Florentia<\/em> oppure<em> En plein air<\/em>, per essere risucchiati in una dimensione altra. Mentre <em>Limbo<\/em> \u00e8 quello che maggiormente incarna il concetto di come la fotografia, seppur nell\u2019immaginario collettivo resti tuttora ancorata al concetto di veridicit\u00e0, di testimonianza del reale, possa invece ingannare, e come i preconcetti possano costruire dei falsi miti o falsi mostri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 fa s\u00ec che il suo lavoro non solo interroghi il senso e il significato della fotografia e del fotografare, ma che ne metta in discussione anche l\u2019esito finale. Gli scatti che realizza, oltre a essere spesso un risultato pressoch\u00e9 performativo, sono la maniera pi\u00f9 esatta per conoscere, per scoprire cose che non sapeva, riconsegnandole allo spettatore con un profondo senso di condivisione. Una rappresentazione reale quanto verosimile di porzioni di realt\u00e0. Ma, al contempo, porta all\u2019estremo quelle tecniche che sono alla base della fotografia stessa, quali la camera oscura, per creare trame e narrazioni. Uno stare nella tradizione senza tradirla, mettendola alla base dei suoi lavori con la stessa meraviglia di un inaspettato rinvenimento, per cristallizzare quel momento unico e irripetibile. Ed \u00e8 proprio nel rinnovare la tradizione che si vanno a inserire i lavori di <em>Camera obscura &#8211; Roma<\/em>, cui si sta attualmente dedicando: grandi ambienti trasformati in camere oscure attraverso le quali cristallizza panorami o circostanze, come nel caso della Chiesa Nuova e della grotta del Circeo. Mentre nel primo, mediante una laboriosa macchina di pannellature e tamponature delle finestre, ha registrato il panorama circostante, reale ma che presenta degli scarti rispetto alla realt\u00e0 per la studiata, leggera sovrapposizione di inquadrature, nel secondo, richiamando alla mente il platonico mito, anzich\u00e9 il panorama, sono le ombre stesse dei visitatori della grotta a essere ritratte, sfruttando il fenomeno ottico gi\u00e0 presente in natura e tradotto poi meccanicamente dall\u2019uomo con la camera oscura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bench\u00e9 i suoi scatti appaiano come qualcosa di noto, di gi\u00e0 visto (basti pensare al lavoro di Giorgio Andreotta Cal\u00f2 al MAXXI \u2013 di cui lo stesso De Luca ammette di aver colto la portata, o di Valeria Berchicci a Santa Rita, per citare i pi\u00f9 recenti in ambito romano), oppure di ridondante, come pu\u00f2 essere, appunto, un panorama della Capitale, a renderli stimolanti e avvincenti sono proprio l\u2019approccio e la tecnica, insieme alle dimensioni dei lavori, nonch\u00e9 all\u2019esperienza che Gianmaria De Luca fa vivere agli spettatori. \u00c8 proprio lo sguardo curioso, pregno di meraviglia, teso a scoprire angoli poco noti perch\u00e9 di non facile accesso, e il desiderio di condividere questi luoghi singolari, che rendono le sue fotografie (nota bene, \u201cstampate\u201d su carta baritata) un racconto non pi\u00f9 orale, ma visivo, che fa da sottofondo al viaggio, quasi chagalliano e mistico, sopra i tetti di Roma.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1008\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca-1008x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28381\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca-1008x1024.jpg 1008w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca-295x300.jpg 295w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca-768x780.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/b_GianmariaDeLuca.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1008px) 100vw, 1008px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Giovanni De Angelis_ 2021<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28383\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/c_GianmariaDeLuca.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1988Vive e lavora a RomaStudio visit di Daniela Trincia Seppure \u201cromano de Roma\u201d, Gianmaria De Luca si \u00e8 fatto le ossa in giro per il mondo. 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