{"id":28157,"date":"2022-09-27T09:00:00","date_gmt":"2022-09-27T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=28157"},"modified":"2022-09-26T11:33:40","modified_gmt":"2022-09-26T09:33:40","slug":"tommaso-fiscaletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/tommaso-fiscaletti\/","title":{"rendered":"Tommaso Fiscaletti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cattolica 1981<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive a Citt\u00e0 del Capo, Sudafrica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Angel Moya Garcia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Tommaso Fiscaletti si focalizza su tematiche esistenziali come la relazione tra esseri umani e la consapevolezza che essi hanno dello scorrere del tempo, della natura e dell\u2019universo. Parte essenziale del suo rapporto con l\u2019immagine sta nel dosare attentamente la finzione all\u2019interno di situazioni, di ambienti e paesaggi reali, principalmente attraverso l\u2019utilizzo della luce. La fotografia analogica \u00e8 il suo medium principale, svincolata per\u00f2 da ogni limite per poterla intrecciare ad altri linguaggi come quello installativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2001 inizia a occuparsi di fotografia in studio e realizza anche reportage tra il nord Africa e l\u2019est europeo. Qualche anno dopo il suo lavoro si evolve in un linguaggio differente, con il fine di raccontare l\u2019uomo in rapporto all\u2019ambiente in cui vive. Attraverso ritratti e paesaggi, l\u2019esigenza diventa quella di mettere in luce la realt\u00e0 a un livello pi\u00f9 intrinseco. Ricerca le risposte iniziando proprio da s\u00e9 stesso, dai suoi affetti, realizzando progetti come <em>All Over Me<\/em> e <em>Suspended Intimacy<\/em>. Qui l\u2019intento \u00e8 decifrare, attraverso la fotografia, le complesse strutture dei rapporti interpersonali. La messa in scena, la teatralit\u00e0 sono finalizzate alla comprensione dei personaggi, spesso parenti o amici. I suoi lavori raccontano costantemente di un inevitabile presa di coscienza dell\u2019uomo nei confronti della natura e questo aspetto \u00e8 stato potenziato dal suo trasferimento nel 2013 a Citt\u00e0 del Capo, in Sudafrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che oggi la fotografia \u00e8 usata (e abusata) pressoch\u00e9 da tutti e che vive di sperimentazioni e circuiti che la rendono in molti casi sensazionalistica, tranne in rari casi in cui la profondit\u00e0, la potenza emotiva e l&#8217;apertura delle narrazioni la portano nell\u2019ambito del poetico, della ricerca sul campo e della suggestione del sublime. \u00c8 il caso del lavoro di Fiscaletti che, influenzato dall\u2019estetica del cinema e particolarmente attratto dalle atmosfere e dallo studio della composizione, guarda lateralmente il lavoro di artisti e fotografi che pur operando su terreni molto diversi dal suo, lo ispirano per la loro visionariet\u00e0, tra questi Steve McQueen, Ragnar Kjartansson, Alfredo Jarr, Wolfgang Tillmans, Stephen Gill e Ciprien Gayllard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino al 2022 ha collaborato con Nic Grobler a un progetto a lungo termine: <em>Hemelliggaam or the Attempt to Be Here Now<\/em>, un archivio visivo composto da fotografie, video e installazioni, che esplora gli aspetti esistenziali del rapporto uomo-ambiente-astronomia. Il progetto, che ha richiesto sei anni di produzione e il coinvolgimento di un gruppo di scienziati e antropologi, ha intrecciato la realt\u00e0 di importanti siti scientifici (come il South African Large Telescope a Sutherland e lo Square Kilometer Array a Carnarvon) e i frammenti fantasiosi di vecchi romanzi di fantascienza afrikaans. Lo studio dell\u2019origine dell\u2019uomo parte dal <em>meeting point<\/em> del Sudafrica per diventare un progetto diviso in tre capitoli. Nel primo, soggetti, paesaggi e atmosfere fanno emergere una relazione con gli astri che si estender\u00e0 poi nel resto del progetto e nelle sue varie narrazioni. Nel secondo capitolo per\u00f2, questa relazione si sposta anche sotto ai nostri piedi, andando a rappresentare, tra i vari contenuti, l\u2019impatto che gli astri hanno avuto sul nostro pianeta, mostrando crateri e buchi (alcuni di questi tra i pi\u00f9 profondi al mondo). Nel terzo capitolo, si scrutano i corpi celesti attraverso <em>still life<\/em> fotografici di determinati oggetti naturali raccolti nei viaggi. Questi vengono accostati a videoritratti di esseri umani, osservati nel loro essere semplicemente \u2018creature\u2019, corpi celesti. Il rapporto tra scienza e fantascienza emerge attraverso la letteratura locale (fantascienza afrikaans sviluppata come sottocultura diffusa in Sudafrica fin dagli anni Venti) per parlare della condizione umana e la messa in discussione della visione della realt\u00e0 e di quello che interpretiamo come oggettivo. In questo senso, l\u2019inserimento della finzione viene legittimata dal tentativo di approfondire la conoscenza dell\u2019uomo attraverso la scienza. Una declinazione importante di questo lavoro sta nel collegare le fotografie con altri media per comporre un\u2019installazione che, attraverso la somma di reperti, citazioni e oggetti, possa unire il tempo e gli spazi e connettere le informazioni per fare ordine nel caos. In questo senso, si evince la necessit\u00e0 e l\u2019attitudine di Fiscaletti di raccogliere e di portare in un luogo differente gli elementi, ricontestualizzare gli oggetti per contemplarli sotto una prospettiva diversa. Raccogliere come atto istintivo, magico, fisiologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto particolarmente interessante \u00e8 come i libri in afrikaans sulla fantascienza gli venissero raccontati oralmente dal suo collega Nic Grobler, e come, di conseguenza, l\u2019interpretazione delle storie passassero attraverso il suo filtro. In questo senso, cos\u00ec come capita spesso nelle traduzioni letterarie, bisogna interrogarsi su quanto sia valida una determinata interpretazione rispetto al testo originario o quanto il traduttore abbia alterato la versione originale caricandola o inserendo un retaggio culturale diverso rispetto al contesto in cui i fatti sono realmente accaduti. Rimane, come nel caso degli antropologi, sempre il rischio non scontato dello sguardo colonialista da parte di coloro che si approcciano a un contesto diverso dal proprio nell\u2019intento di studiarlo da una prospettiva diversa. Nel caso di Fiscaletti, l\u2019approccio rispettoso e approfondito in relazione al contesto locale, insieme al fatto di raccogliere immagini, parole e pensieri attraverso video, registrazioni o testi gli hanno permesso di esplorare i luoghi, viaggiare e raccontare le suggestioni per fondere la natura con la rappresentazione. Nei suoi lavori, l\u2019importanza dell\u2019iconografia, la modalit\u00e0 di rappresentazione e la tipologia di racconto delle immagini supera il localismo per diventare universale. Cos\u00ec, si evidenza la possibilit\u00e0 per l\u2019osservatore di vivere i progetti senza necessit\u00e0 di ulteriori informazioni, diventando questi autosufficienti da un punto di vista narrativo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28159\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti-300x199.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti-768x510.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_-TommasoFiscaletti.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28161\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti-300x199.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti-768x510.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_TommasoFiscaletti.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cattolica 1981 Vive a Citt\u00e0 del Capo, Sudafrica Studio visit di Angel Moya Garcia La ricerca di Tommaso Fiscaletti si focalizza su tematiche esistenziali come la relazione tra esseri umani e la consapevolezza che essi hanno dello scorrere del tempo, della natura e dell\u2019universo. 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