{"id":28123,"date":"2022-09-25T09:00:00","date_gmt":"2022-09-25T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=28123"},"modified":"2022-09-22T17:46:17","modified_gmt":"2022-09-22T15:46:17","slug":"nicola-ghirardelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/nicola-ghirardelli\/","title":{"rendered":"Nicola Ghirardelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Como 1994<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Milano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Elisa Carollo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Nicola Ghirardelli \u00e8 animata da un interesse profondo verso i processi della materia, nell\u2019attivare, liberare e rivelare le potenzialit\u00e0 estetiche intrinseche dei diversi materiali. Anche per questo con Ghirardelli non ci troviamo nel suo studio, dal momento che questo, negli ultimi mesi, \u00e8 stato nelle botteghe degli artigiani, fornaci di ceramica o laboratori di vetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vocabolario visivo di Ghirardelli \u00e8 alimentato da un costante prelevamento dalla realt\u00e0, in termini di forme storiche, artistiche o organiche. Collezionare forme e, spesso, sottoporle a un\u2019erosione o corruzione nel tempo, \u00e8 stata la base del suo lavoro fin dalle prime opere pi\u00f9 mature, come il ciclo esposto qualche anno fa alla Manifattura Tabacchi. Se in tali lavori Ghirardelli si era per\u00f2 concentrato su una scultura\/monumento pi\u00f9 massiva, sia plasticamente sia nei rimandi storico-artistici, nelle sue creazioni pi\u00f9 recenti, esposte allo spazio Sottofondo di Arezzo, i conflitti organico\/artefatto si fanno pi\u00f9 centrali, determinando cos\u00ec anche una maggiore vulnerabilit\u00e0 della forma scultorea. Realizzate tramite un <em>assemblage<\/em> di tecniche e materiali, le nuove opere affiancano la fusione d&#8217;alluminio a una tecnica primitiva di lavorazione della terracotta, il bucchero, utilizzata ancora dagli etruschi. In entrambi i casi l\u2019elemento organico c\u2019\u00e8, ma si consuma nel processo cos\u00ec che la forma risultante ne risulti solo reliquia, o scarto. In questo senso l\u2019artista esplora anche la possibilit\u00e0 di \u201cpermanenza\u201d delle forme, nella loro temporalit\u00e0. Cos\u00ec queste braccia di alberi o di lampadari sospesi nella stanza mettono in scena a pieno tali tensioni fra naturale e antropico: fra creazione e distruzione della materia, come presenza auratica denunciano questo conflitto, esplorando per\u00f2 al contempo anche le potenzialit\u00e0 creative che vi derivano e che stanno all\u2019origine del mondo materiale che ci circonda, e dell\u2019arte stessa come prodotto culturale. Inoltre, se le sculture esposte alla Manifattura Tabacchi presentavano ancora forme in processo, qui l\u2019artista riesce invece a scegliere quando arrestarlo e cristallizzare un risultato estetico finale. Questo \u00e8 pi\u00f9 evidente nell\u2019unica opera a terra: un fragile arbusto spinato in fusione di alluminio dove le diverse combustioni a cui il materiale \u00e8 stato sottoposto ne hanno determinato interessanti cromie, iridescenze ed effetti di rifrazione diversi, talvolta accostabili a quelli della superficie di qualche animale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti di questa ricerca, all&#8217;interno del panorama della creativit\u00e0 italiana, \u00e8 proprio la capacit\u00e0 dell\u2019artista di attivare e rinnovare tutta una serie di <em>know how<\/em> artigianali spesso delocalizzati rispetto a centri di produzione pi\u00f9 noti per tali tecniche, ed esplorare nuove interazioni e collaborazioni con maestranze locali per portare avanti questi saperi nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa tensione costante verso l\u2019esplorazione dei processi di trasformazione della materia e questa dedizione totale alla sperimentazione, possiamo dire che sia al contempo un punto critico, ma anche di forza, della ricerca di Ghirardelli a oggi. Un punto di forza perch\u00e9 vi \u00e8 ancora uno spazio potenzialmente infinito per una evoluzione continua del suo lavoro, attraversando vari materiali e intersecando vari saperi artigianali. Ma, al contempo, questo pu\u00f2 risultare anche un aspetto critico: infatti, sebbene rimanga costante l\u2019interesse nell&#8217;esplorare le trasformazioni alchemiche della materia e le tensioni fra naturale e antropico che vi si manifestano, Ghirardelli non ha forse trovato, a oggi, una propria grammatica visiva identificativa, che appare ancora in continua metamorfosi come le lavorazioni che attraversa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28127\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/b_NicolaGhirardelli.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Foto di Giovanni Savi<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28129\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli-300x200.jpeg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli-768x512.jpeg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_NicolaGhirardelli.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Foto di Giovanni Savi<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Como 1994 Vive e lavora a Milano Studio visit di Elisa Carollo La pratica di Nicola Ghirardelli \u00e8 animata da un interesse profondo verso i processi della materia, nell\u2019attivare, liberare e rivelare le potenzialit\u00e0 estetiche intrinseche dei diversi materiali. 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