{"id":27940,"date":"2022-09-21T09:00:00","date_gmt":"2022-09-21T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=27940"},"modified":"2022-09-19T15:48:12","modified_gmt":"2022-09-19T13:48:12","slug":"guendalina-salini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/guendalina-salini\/","title":{"rendered":"Guendalina Salini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1972<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Nicolas Martino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guendalini Salini, artista, ha studiato storia dell&#8217;arte a Roma e successivamente arti visive a Londra. Attiva sulla scena artistica internazionale dalla seconda met\u00e0 degli anni Novanta, \u00e8 rappresentata dalla Galleria Ex Elettrofonica di Roma e ha al suo attivo diverse e importanti collaborazioni con spazi pubblici e privati sia in Italia sia all\u2019estero. Da sempre interessata alla dimensione \u201ccollaborativa\u201d dell&#8217;esperienza artistica, ha fondato il collettivo La Frangia con il quale porta avanti diversi progetti e laboratori interdisciplinari sul territorio, incrociando arti visive e sonore con l&#8217;intento di moltiplicare il potere trasformativo dell&#8217;arte soprattutto l\u00ec dove i diritti umani fondamentali vengono ripetutamente calpestati. Se, spesso, l&#8217;attivit\u00e0 artistica consiste in interventi con le comunit\u00e0 di quei territori che si trovano nelle \u201cperiferie\u201d del mondo globalizzato dal capitalismo, la restituzione di queste esperienze conosce regolarmente momenti espositivi in gallerie private (la prossima inaugura il 30 settembre a Roma), musei e fondazioni, come \u00e8 successo per <em>Riparo<\/em>, una mostra tenuta al Pastificio Cerere di Roma nel 2018 e che si segnala qui come particolarmente significativa per cogliere i diversi aspetti estetici e politici di questa pratica artistica. Salini usa diversi mezzi espressivi, dal video alla fotografia, dall&#8217;installazione alla performance, per costruire sempre \u201cesperienze\u201d che (ri)diano senso a storie, luoghi e comunit\u00e0 la cui memoria e identit\u00e0 sono rimaste schiacciate sotto il peso dello sfruttamento o, pi\u00f9 complessivamente, del fallimento di quel progetto moderno cos\u00ec caro ad alcuni filosofi e architetti che, accecati dal loro superomismo (sar\u00e0 un caso che fossero tutti maschi e bianchi?), hanno prodotto \u2018orrori\u2019 su \u2018errori\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eccolo, dunque, il valore di questo lavoro nel contesto artistico contemporaneo: intendere politicamente l&#8217;arte qui significa farne una pratica collettiva che, costruendo legami tra le persone che abitano e vivono un territorio, allo stesso tempo riesca a innescare processi di trasformazione a livello individuale e sociale. Ricostruire memorie dimenticate, per esempio, come nei molti progetti realizzati in Puglia e in Calabria dove il bracciantato migrante \u2013 vittima di uno sfruttamento che rende evidente come la nostra iper-modernit\u00e0 stia tutta dentro una pre-modernit\u00e0 che stratigraficamente riemerge come epoca di quell&#8217;accumulazione originaria di cui parlava Marx \u2013, si riallaccia a quello \u2018indigeno\u2019, che negli anni Cinquanta lasci\u00f2 le campagne nelle quali per secoli aveva subito lo sfruttamento di diversi padroni per cercare una nuova vita nelle fabbriche del Nord. La condizione migrante, fenomeno caratteristico della nostra epoca, come gi\u00e0 altre volte in passato, \u00e8 colta dalla Salini come elemento attivo e trasformativo con il quale occorre inevitabilmente confrontarsi, senza concessioni a visioni populisticamente vittimizzanti che nascondono sempre quello che Said avrebbe chiamato uno punto di vista \u201corientalista\u201d sull&#8217;altro. E non \u00e8 una differenza da poco, in un&#8217;epoca come la nostra nella quale l&#8217;esotico diventa spesso merce culturale da supermercato, funzionale a disattivare il potenziale politico di tutto ci\u00f2 che \u00e8 \u201cstraniero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La produzione pi\u00f9 recente \u00e8 quella che la Salini sta preparando per la sua prossima mostra da Ex Elettrofonica, che inaugurer\u00e0 il 30 settembre, e consiste in una serie di sculture e installazioni che trasformeranno l&#8217;ambiente della galleria. La dimensione spaziale, sempre pi\u00f9 importante rispetto a quella temporale tipicamente novecentesca, \u00e8 un&#8217;altra delle caratteristiche fondamentali di questa pratica artistica, che fa dell&#8217;abitare, e quindi della necessit\u00e0 di risolvere la naturale fragilit\u00e0 umana cercando un riparo, una dimensione poetica da esplorare. Come succede anche nel progetto <em>B\u00e4rakk\u00e4<\/em> che devia l\u2019utilizzo del manuale di istruzioni Ikea e invita a costruirsi una casa con niente, o nel laboratorio <em>Corale Corviale<\/em>, che rimanda a quei progetti moderni falliti cui si accennava prima e che vengono rianimati dall&#8217;auto-organizzazione attiva di chi questi spazi li abita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un punto debole si deve registrare, forse lo si pu\u00f2 individuare nell&#8217;eccessiva ricchezza di elementi che a volte si trovano nelle restituzioni: \u00e8 possibile che un lavoro, per sottrazione, faccia risaltare maggiormente la potenza espressiva di alcuni singoli interventi, che per essere recepiti in tutta la loro poeticit\u00e0 potrebbero richiedere una maggiore concentrazione da parte dello spettatore. Infine, uno dei punti di maggiore forza della pratica di Guendalina Salini si pu\u00f2 ravvisare sicuramente nella capacit\u00e0 di lavorare all&#8217;incrocio di diverse discipline, l&#8217;architettura e la sua dimensione sonora, la narrazione e la sua dimensione visiva, per esempio, lontani da ogni pretesa individualistica, collaborando sempre con soggetti portatori di saperi diversi che non possono che arricchire la capacit\u00e0 che pratiche e saperi, intesi come lavoro di gruppo, hanno non solo di leggere la realt\u00e0 circostante, ma anche di trasformarla.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27957\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2_GuendalinaSalini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27959\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/3_GuendalinaSalini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1972 Vive e lavora a Roma Studio visit di Nicolas Martino Guendalini Salini, artista, ha studiato storia dell&#8217;arte a Roma e successivamente arti visive a Londra. Attiva sulla scena artistica internazionale dalla seconda met\u00e0 degli anni Novanta, \u00e8 rappresentata dalla Galleria Ex Elettrofonica di Roma e ha al suo attivo diverse e importanti collaborazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":27955,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-27940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27940"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27940\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}