{"id":27335,"date":"2022-09-02T09:00:00","date_gmt":"2022-09-02T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=27335"},"modified":"2023-04-03T16:02:18","modified_gmt":"2023-04-03T14:02:18","slug":"sergio-breviario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/sergio-breviario\/","title":{"rendered":"Sergio Breviario"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bergamo 1974<br>Vive a Bergamo, lavora a Seregno e a Milano<br>Studio visit di Francesca Guerisoli<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:9px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2015, lo studio di Sergio Breviario si trova a Seregno (a breve avr\u00e0 uno spazio anche a Milano), dove ha insegnato per un certo periodo in una scuola superiore. L\u2019esperienza di visita \u00e8 intensa. Mi trovo in uno studio che ha come sede un\u2019abitazione che, per\u00f2, non \u00e8 quella dell\u2019artista. La casa era stata commissionata da un medico all\u2019architetto Carlo Casati, noto per la progettazione di strutture ospedaliere. Ogni ambiente di questa particolare architettura ha in s\u00e9 la dimensione della casa-museo e quella dello studio: l\u2019arredo, gli oggetti, le stampe raccolte nei viaggi, le opere alle pareti fanno da cornice ai lavori di Breviario, dislocati tra i diversi vani e il seminterrato. Spostandoci tra gli ambienti, alla ricerca delle singole opere, Breviario mi racconta il suo punto di vista sullo stato attuale dell\u2019arte, che ci avvicina al suo lavoro: \u00abSe la questione dell\u2019arte e la sua determinazione nel tessuto sociale mi sembra che non stiano andando bene, per cui non riesco a dire le cose che vorrei dire in modo molto positivo, al tempo stesso viviamo un periodo storico interessante, non siamo pi\u00f9 al centro di quello che sta avvenendo bens\u00ec in periferia (come noi adesso) e quest\u2019idea dell\u2019essere in periferia \u00e8 una novit\u00e0. \u00c8 un riscoprire un nuovo essere umano. E questo \u00e8, a livello storico, un punto su cui ragionare\u00bb. Da queste considerazioni, arriviamo a maneggiare le sculture da indossare, <em>Blemmi<\/em> e <em>Koros<\/em>, le prime due che ha realizzato<em>. <\/em>Si tratta di opere composte da una struttura e un disegno, pensate per essere indossate invece che esposte su basamento o parete per un motivo che investe tutto il lavoro dell\u2019artista: la problematica dello spazio. Nel momento in cui l\u2019oggetto viene indossato, ci\u00f2 che sta alle pareti non \u00e8 determinante; si crea una mobilit\u00e0 o un restringimento dello spazio tra osservatore e opera che cambia l\u2019esperienza percettiva. Non si tratta, per\u00f2, di un gesto performativo: l\u2019oggetto, nei lavori di Breviario, \u00e8 sempre al centro e pu\u00f2 fare a meno del corpo, pu\u00f2 essere performato ma non si tratta di una performance. Per tale motivo, quando questi lavori vengono performati, conveniamo nel definirli \u201cazioni\u201d. Entrambi i lavori si compongono di una struttura in legno da indossare che regge una cornice nella quale \u00e8 esposto un disegno. Si tratta di disegni a matita su carta da lucido (o, in anni pi\u00f9 recenti, a punta d\u2019argento su poliestere) realizzati con grande cura. Uno dei due presenta un Blemmi, una figura mitologica africana acefala che sul dorso, al posto dei capezzoli, presenta gli occhi. Questi due pezzi erano stati realizzati per essere indossati da due musicisti jazz. Lavori come questi perdono gran parte della propria forza se esposti in una mostra senza essere contestualizzati con fotografie dell\u2019azione che rimetta al centro la questione dello spazio. Questione che Breviario affronta in modo diverso in un\u2019altra serie di lavori da indossare, in questo caso come copricapi: i <em>Nimbo<\/em>. Si tratta del richiamo alla forma del cerchio luminoso che circonda la figura del santo nei dipinti medievali. I disegni sono a grafite su poliestere, incorniciati con legno di ulivo. Una volta che l\u2019oggetto non \u00e8 pi\u00f9 indossato, viene posto su un ripiano domestico, come le tipiche cornici per foto di famiglia, cos\u00ec da riprendere quel sentimento di affetto verso la cosa custodita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azione \u00e8 un punto focale ma non prioritaria anche in altri lavori. Di particolare interesse \u00e8 quella realizzata per la personale fatta a giugno 2021 alla Casa degli artisti di Milano. Prima dell\u2019inaugurazione, l\u2019artista, coadiuvato da un gruppo di ragazzi, ha girato la citt\u00e0 con i disegni che sarebbero stati in mostra, installati su strutture che presentano al centro un gancio con una corda che consente di appenderli al soffitto dello spazio espositivo e fluttuare in esso. In questa \u2018preview cittadina\u2019, quasi come in un rituale, i partecipanti hanno portato i disegni per le strade con delle carriole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i lavori in corso di realizzazione, parliamo di una serie di bassorilievi su medium density nero che ricordano grandi cornici, nelle quali sar\u00e0 collocato un disegno, che vedremo nella personale che si terr\u00e0 da Ex Elettrofonica a Roma nell\u2019autunno prossimo. Attraverso un pantografo, Breviario disegna\/incide la superficie. Poi, i disegni a grafite su poliestere verranno montati su specchio e assemblati al bassorilievo. Anche in questo caso, le opere non saranno a parete, ma si libreranno nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lavoro di Breviario si rintraccia una costante: l\u2019organizzazione dello spazio di tutto ci\u00f2 che realizza segue la proporzione di un triangolo con angolo di 3,14 gradi: \u00ab\u00c8 l\u2019angolo in cui il nostro occhio entra in crisi, cio\u00e8 lo percepisce come parallelo anche se parallelo non \u00e8. \u00c8 l\u2019angolo in cui la visione sbaglia. Questa \u00e8 la mia unit\u00e0 di misura, uso questo angolo in tutte le salse, anche nelle costruzioni delle proporzioni architettoniche, nelle strutture che costruisco. I miei disegni hanno quella forma, che parte da quel concetto. Lo spazio di libert\u00e0 invece \u00e8 il disegno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27341\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/bSergioBreviario.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27343\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/c_SergioBreviario.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo 1974Vive a Bergamo, lavora a Seregno e a MilanoStudio visit di Francesca Guerisoli Dal 2015, lo studio di Sergio Breviario si trova a Seregno (a breve avr\u00e0 uno spazio anche a Milano), dove ha insegnato per un certo periodo in una scuola superiore. 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