{"id":26842,"date":"2022-07-01T09:00:00","date_gmt":"2022-07-01T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quaderni.online\/?p=3963"},"modified":"2022-07-04T09:32:38","modified_gmt":"2022-07-04T07:32:38","slug":"giuliano-lombardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/giuliano-lombardo\/","title":{"rendered":"Giuliano Lombardo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1971<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Roma e a Beirut<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Nicolas Martino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuliano Lombardo ha studiato filosofia, estetica per l&#8217;esattezza, e la sua formazione artistica non \u00e8 passata per un percorso classico, niente liceo artistico n\u00e9 Accademia di Belle Arti. E si vede. Nel senso che Giuliano \u00e8 un artista concettuale per eccellenza, per il quale l&#8217;opera, in quanto oggetto, \u00e8 in fondo un resto o forse una scusa per parlare di ci\u00f2 che sono o dovrebbero e potrebbero essere oggi il bello, l&#8217;arte, la creativit\u00e0. Non \u00e8 un caso che Lombardo sia redattore della rivista di \u201cPsicologia dell&#8217;arte\u201d, dedicata a un&#8217;indagine prettamente scientifica sull&#8217;arte, e che si dedichi, periodicamente, alla scrittura teorica di saggi. Nel suo percorso ha un&#8217;importanza fondamentale l&#8217;esperienza maturata nell&#8217;ambito dell\u2019Eventualismo, l&#8217;ultima avanguardia italiana fondata significativamente nel 1977, prima della contro-rivoluzione estetica e politica degli anni Ottanta, e che ha attraversato sotterraneamente tutti i decenni successivi fino a oggi. In tutti i lavori che si possono vedere nel suo studio in via dei Pianellari risulta evidente l&#8217;impostazione scientifica di una ricerca che rifugge ogni romanticismo e quindi ogni luogo comune sull&#8217;arte, nel tentativo di indagare con gli strumenti della psicologia e della mediologia, un fenomeno come quello artistico che sembra essere antropologicamente un&#8217;invariante umana. Ma se l&#8217;influenza dell&#8217;Eventualismo \u00e8 innegabile, ogni volta che guardo i suoi lavori mi torna in mente il fatto che Giuliano sia italo-americano e sia cresciuto facendo la sponda tra Roma e gli Stati Uniti. L\u2019\u2018americanit\u00e0\u2019 di questo artista \u00e8 riscontrabile nella mancanza di ogni metafisica e, come dicevo prima, di ogni romanticismo che \u00e8 irrimediabilmente legato alle radici culturali dell&#8217;Europa. Gli Stati Uniti conoscono come uniche filosofie \u2018originali\u2019 il pragmatismo e l&#8217;empirismo, che non rispondono mai alla domanda \u201cche cos&#8217;\u00e8\u201d, ma piuttosto a quella, molto pi\u00f9 materialista del \u201ccome funziona\u201d. Eccola la radice di un lavoro che cerca di indagare, e quindi spiegare scientificamente, i meccanismi della nostra percezione, del fenomeno artistico e del concetto di bellezza, e che in qualche modo si richiama, per differenza, a indagini analoghe portate avanti negli anni Sessanta anche dai gruppi N e T. A caratterizzare l&#8217;originalit\u00e0 del suo singolare percorso, anche all&#8217;interno della strada tracciata da queste ricerche, \u00e8 senz&#8217;altro il fatto che Lombardo sia cresciuto, anche lui come altri artisti gi\u00e0 indagati in questa rubrica, nel clima contro-culturale della Roma dei primi anni Novanta, <em>milieu<\/em> al quale Giuliano ha partecipato attivamente all&#8217;interno dell&#8217;ala pi\u00f9 situazionista e libertaria, con il progetto <em>DisordinAzioni<\/em>, che lo ha fatto conoscere nell&#8217;ambito artistico e movimentista di quegli anni. Una serie di azioni pubbliche, volte ad alterare la percezione e rivolte a un pubblico inconsapevole, messe in atto sempre in uno spazio urbano, e che solo successivamente, come spesso accade, le gallerie e le manifestazioni artistiche ufficiali avrebbero valorizzato attraverso un processo di pi\u00f9 o meno (in)debita riappropriazione e recupero spettacolare. Nel suo lavoro \u00e8 fondamentale anche il rapporto con la musica: oltre a video, performance, quadri e installazioni sonore, Lombardo \u00e8 autore anche di diversi dischi e la componente sonora \u00e8 parte fondamentale di molte sue opere. Recentemente ha realizzato il progetto <em>Povero<\/em> con l&#8217;intenzione di riflettere criticamente sui meccanismi di costruzione del <em>brand<\/em> e rendere evidente il portato altamente inquinante dell&#8217;industria del <em>fashion<\/em>. Nel suo ultimo progetto, al quale sta lavorando proprio nel momento in cui visito lo studio e che non ha ancora esposto, significativamente intitolato <em>Non Binary<\/em>, una serie di tele di grande dimensioni installate una a fianco all&#8217;altra, rompono la binariet\u00e0 della comunicazione alterandola a partire dall&#8217;errore e da una serie di varianti matematiche. Sono opere che invitano ad abitare i confini, come fa l&#8217;antropologia, che non a caso vive una condizione liminare ma per questo estremamente interessante in quest&#8217;epoca di esplosione dei confini anche disciplinari. A una prima visione confermano il minimalismo di un artista che fa del rigore della ricerca la sua cifra estetica e che si distingue nel panorama contemporaneo proprio per questo. D&#8217;altra parte Lombardo ha fatto del rifiuto del lavoro una vera e propria strategia esistenziale, e questo lo ha portato spesso a ritirarsi ed essere meno presente di quello che dovrebbe. Dovrebbe, dico, perch\u00e9 a fronte di una molteplicit\u00e0 di proposte commerciali, improvvisate e istintuali, questo lavoro meriterebbe senz&#8217;altro una maggiore visibilit\u00e0 che per\u00f2 non pu\u00f2 prescindere da un attivismo volontaristico. Ora che fa la spola tra Roma e Beirut, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 interessanti del bacino del Mediterraneo, \u00e8 possibile e probabile che il suo lavoro ne guadagni ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/quaderni.online\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lombardo-4-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3965\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/quaderni.online\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Lombardo-8-1024x737.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3967\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1971 Vive e lavora a Roma e a Beirut Studio visit di Nicolas Martino Giuliano Lombardo ha studiato filosofia, estetica per l&#8217;esattezza, e la sua formazione artistica non \u00e8 passata per un percorso classico, niente liceo artistico n\u00e9 Accademia di Belle Arti. 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