{"id":26210,"date":"2022-05-31T09:00:00","date_gmt":"2022-05-31T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=26210"},"modified":"2023-03-28T10:58:32","modified_gmt":"2023-03-28T08:58:32","slug":"chiara-arturo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/chiara-arturo\/","title":{"rendered":"Chiara Arturo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lacco Ameno, Ischia, 1984<br>Vive e lavora a Ischia e a Pistoia<br>Studio visit di Chiara Pirozzi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Formatasi alla facolt\u00e0 di Architettura, Chiara Arturo si avvicina alla fotografia partecipando al LAB, il laboratorio condotto da Antonio Biasiucci a Napoli per la giovane ricerca in ambito fotografico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nata su un\u2019isola vulcanica nel golfo di Napoli, Arturo concepisce la dimensione insulare non solo come una condizione fisica ma anche, e soprattutto, come sentimento paradigmatico che, nei suoi segni tangibili, torna alle forme naturali, ovvero a quelle tracce materiche prodotte da sedimenti, concrezioni, stratificazioni acquatiche e terrestri. Le fotografie di Chiara Arturo sono concepite come polittici e organizzate in progetti specifici dove evidente \u00e8 una coerenza d\u2019intenti e una crescente maturit\u00e0, legate a una sempre maggiore consapevolezza dei temi trattati, che nei suoi ultimi progetti assumono una valenza sociale e politica. Nello specifico, l\u2019artista ha attivato un processo di indagine sul Mediterraneo e sul tema del confine, ponendo l\u2019accento sulle idee di attraversamento e di scambio piuttosto che su quelle di limite e di barriera. Attivista di Mediterranea Saving Humans, Arturo lega tale impegno alla sua poetica, concependo nel 2021 il progetto fotografico <em>Aritmia<\/em>, composto da centotrenta fotografie, volutamente fuori fuoco o bruciate, scattate in un minuto e che descrivono, su un formato fototessera, altrettanti bagliori su tratti scuri di mare. Tali tracce rappresentano per Arturo i ritratti delle donne e degli uomini vittime del naufragio avvenuto nell\u2019aprile del 2021 al largo della costa di Tripoli; centotrenta sono le persone rimaste prive d\u2019identit\u00e0, sono i battiti al minuto che compie un cuore in aritmia e un minuto rappresenta il tempo della commemorazione. Attraverso forme minime e gesti delicati, l\u2019autrice affronta con rispetto e incisivit\u00e0 i temi della migrazione e della conseguente negazione della libert\u00e0 di movimento individuale, inserendosi in un\u2019indagine urgente nel contesto artistico italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I temi dell\u2019acqua, del confine e della condizione d\u2019insularit\u00e0 sono trattati da Chiara Arturo anche nel lavoro <em>Immaginarti isola<\/em>, del 2020, nel quale l\u2019artista, non potendo partecipare fisicamente a una residenza d\u2019artista a Gandria (Lugano), procede con una ricerca online sul territorio, restando affascinata dalla presenza di un grande sasso, posizionato sulla strada d\u2019accesso al paese e che fino a diversi decenni fa lo rendeva irraggiungibile, se non attraversando su un\u2019imbarcazione il lago di Lugano. L\u2019artista ha cos\u00ec ritrovato in questo territorio la sua condizione d\u2019insularit\u00e0, che nel lavoro si risolve formalmente mediante un\u2019azione di fotomontaggio con la quale taglia porzioni di fotografie d\u2019epoca del sasso, sostituendo e sovrapponendo a esse ritagli d\u2019immagini acquatiche provenienti dal suo archivio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i progetti inediti, il libro d\u2019artista <em>T<\/em>, realizzato in collaborazione con i musicisti Samuele Strufaldi, Tommaso Rosati e Francesco Gherardi, rappresenta la sintesi di un percorso che vede l\u2019artista interrogarsi sul modo di rappresentare il tempo, e le sue declinazioni possibili, in fotografia. Il risultato \u00e8 un susseguirsi d\u2019immagini provenienti perlopi\u00f9 dal suo archivio privato, sulle quali interviene con <em>glitch<\/em> digitali, creando vuoti, sovrapposizioni ed errori coloristici in grado di generare nuove possibilit\u00e0 interpretative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro di Chiara Arturo risulta convincente nella ricerca concettuale e negli intenti formali e l\u2019attitudine alla sperimentazione lascia presagire un sempre maggiore approfondimento dei temi indagati, la sfida di trovare nuovi paesaggi, materiali e immateriali, da esplorare e fotografare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26206\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26208\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ChiaraArturo_2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lacco Ameno, Ischia, 1984Vive e lavora a Ischia e a PistoiaStudio visit di Chiara Pirozzi Formatasi alla facolt\u00e0 di Architettura, Chiara Arturo si avvicina alla fotografia partecipando al LAB, il laboratorio condotto da Antonio Biasiucci a Napoli per la giovane ricerca in ambito fotografico. 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