{"id":26118,"date":"2022-05-25T09:00:00","date_gmt":"2022-05-25T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=26118"},"modified":"2022-05-24T21:26:16","modified_gmt":"2022-05-24T19:26:16","slug":"paolo-puddu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/paolo-puddu\/","title":{"rendered":"Paolo Puddu"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli 1986<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Napoli e a Portico di Caserta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Chiara Pirozzi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">14 aprile 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono diversi gli spazi che Paolo Puddu ha eletto come luoghi di lavoro e, fra questi, c\u2019\u00e8 lo studio nel piccolo paese di Portico di Caserta, all\u2019interno di un\u2019antica dimora nobiliare, oggi disabitata, che si apre su un tranquillo cortile. In questo luogo sospeso l\u2019artista occupa uno spazio che \u00e8 sia di riflessione, sia officina, deputata alla sperimentazione e alla produzione. La sua pratica procede attraverso spunti, suggestioni che l\u2019artista elabora a partire dal suo vissuto, dagli incontri, dal suo peregrinare, costituendosi in tracce che definiscono l\u2019ossatura portante di opere installative, multimediali e site-specific. I lavori di Puddu sembrano governati da forze in opposizione che generano forme mobili dall\u2019equilibrio precario, o materie esplose dove la staticit\u00e0 e la fissit\u00e0 sono escluse a favore di uno stato transitorio. Le dinamiche relazionali sono altrettanto presenti nei suoi lavori; ne \u00e8 un esempio il progetto <em>#cancelled<\/em> che l\u2019artista ha avviato durante il primo <em>lockdown<\/em>, periodo che lo vedeva in residenza presso la Cit\u00e9 internationale des arts di Parigi. Ritrovatosi solo, in una condizione di limitazione e di chiusura, Puddu ha inviato quotidianamente una e-mail a quaranta persone amiche nelle quali, fatta salva una citazione in calce della <em>Lettre \u00e0 Sophie Volland <\/em>di Diderot, il testo risultava invisibile ma leggibile solo se evidenziato con il cursore. Una serie di frasi, citazioni e <em>incipit<\/em> venivano cos\u00ec condivisi dall\u2019artista in forma sopita, al fine di lasciare traccia del desiderio implacabile di comunicare e di condividere pensieri e stati d\u2019animo. I messaggi inviati cos\u00ec sottotraccia sono stati poi ricamati su t-shirt bianche poste, come un guardaroba precario, su transenne in ferro. L\u2019intero progetto, esposto presso il museo CAMUSAC di Cassino, rivela il desiderio di contatto materiale e immateriale, seppur minimo e mediato dalla dimensione digitale che ciascuno di noi ha potuto vivere nei periodi di <em>lockdown<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le sculture del vicino sono sempre pi\u00f9 verdi, d\u2019altronde anche i giardini bruciano due volte<\/em>, \u00e8 uno degli ultimi lavori che testimonia l\u2019indagine dialettica fra condizione pubblica e spazio privato, fra oggetto trovato e paesaggi interstiziali, espostonegli spazi della Fondazione Morra Greco. L\u2019installazione \u00e8 composta da due bombole d\u2019ossigeno, allestite nello spazio come fossero elementi architettonici e fanno da contraltare a un paesaggio costruito da bombole del gas sezionate, dentro le quali sono poste diverse tipologie vegetali. Il lavoro dialoga attraverso un cortocircuito estetico con le sale affrescate del palazzo, sede della fondazione napoletana, attivando un processo critico fra luogo istituzionale, tessuto urbano e dimensione domestica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Paolo Puddu si sta concentrando, negli ultimi mesi, nella realizzazione di nuove installazioni, dove \u00e8 evidente il processo di stratificazione e accumulo di oggetti, pensieri, immagini e testimonianze raccolti e immagazzinati nel tempo per poi essere formalizzati nello spazio, assecondando una narrazione che, prima ancora di manifestarsi al pubblico, si risolve nel pensiero dell\u2019artista. I lavori di Puddu sembrano esplodere, intrecciando gli oggetti provenienti da una personale <em>wunderkammer<\/em> allo spazio occupato, che l\u2019artista non interpreta solo da un punto di vista architettonico ma anche politico e simbolico. La sua \u00e8 una pratica centrata sullo studio dei valori materiali e immateriali dello spazio ospitante, che crea installazioni marcatamente site-specific. All\u2019interno del panorama artistico italiano affronta con piglio critico e dissacrante le contraddizioni e i corto-circuiti insiti nel sistema dell\u2019arte contemporaneo, rivolgendosi in primo luogo ai contesti istituzionali deputati all\u2019arte in relazione al tessuto urbano e sociale in cui sono inseriti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26122\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26124\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Puddu_3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli 1986 Vive e lavora a Napoli e a Portico di Caserta Studio visit di Chiara Pirozzi 14 aprile 2022 Sono diversi gli spazi che Paolo Puddu ha eletto come luoghi di lavoro e, fra questi, c\u2019\u00e8 lo studio nel piccolo paese di Portico di Caserta, all\u2019interno di un\u2019antica dimora nobiliare, oggi disabitata, che si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":26120,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[],"class_list":["post-26118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}