{"id":25537,"date":"2022-05-04T09:00:00","date_gmt":"2022-05-04T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=25537"},"modified":"2022-05-02T21:27:38","modified_gmt":"2022-05-02T19:27:38","slug":"diego-miguel-mirabella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/diego-miguel-mirabella\/","title":{"rendered":"Diego Miguel Mirabella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enna 1988<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di <em>Daniela Bigi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aprile 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incontro Mirabella di rientro dal Marocco. Poco prima era stato oltre un mese in Per\u00f9. Negli ultimi tempi il suo studio \u00e8 a Roma, in quel contesto anomalo e \u2018felice\u2019 dell\u2019ex Lanificio Luciani, tra il fiume Aniene e via di Pietralata, dove con altri artisti condivide i locali in cui negli anni Novanta Pietro Fortuna fond\u00f2 Opera Paese. Ma in realt\u00e0 \u00e8 impossibile identificare il suo studio con un luogo fisico; semmai lo si pu\u00f2 rintracciare nella somma, tutta intima, di alcuni specifici contesti che vive emotivamente, distilla letterariamente e attraversa corporalmente. E nei quali produce i suoi lavori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme parliamo del viaggio, dello spostamento, dello straniamento anche. Negli ultimi anni ha vissuto a lungo a Londra, poi a Bruxelles, a Palermo, ora di nuovo a Roma, e ha frequentato con continuit\u00e0 il Marocco. Non si tratta, ovviamente, di restituire la cronaca dei suoi soggiorni, non ci soffermiamo sul piano aneddotico-mondano della sua esistenza. Nel suo percorso leggo in realt\u00e0 un inquieto peregrinare, che \u00e8 parte integrante non solo della sua fisionomia di artista ma della sua stessa opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua erranza non \u00e8 il viaggio esotico dell\u2019amatore, n\u00e9 quello dell\u2019etnografo, n\u00e9 tanto meno quello del turista. Mirabella non cataloga, non colleziona e non cerca reperti nel passato. Nella sua erranza vedo l\u2019espressione di una disappartenenza e la ricerca di una condizione di quiete. E la quiete arriva quando dopo aver interrogato un luogo, dopo averlo perlustrato con il corpo, con la scrittura, dopo essersi concentrato sulle architetture e sui manufatti, finalmente matura l\u2019incontro con alcune maestranze artigiane. \u00c8 qui il fulcro di tutto il suo lavoro. Quelle maestranze, depositarie di tecniche e forme in cui si sono identificate grandi civilt\u00e0 e intorno alle quali si sono riunite piccole comunit\u00e0, parlano la lingua della decorazione, ed \u00e8 con questa stessa lingua che l\u2019artista sceglie di parlare oggi, forse proprio perch\u00e9 bistrattata, forse perch\u00e9 poco compresa nel suo pur vasto portato semantico ed esperienziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci confrontiamo diffusamente sul tema della decorazione, che esprime sempre una visione del mondo, che riassume e tramanda il bagaglio di valori sui quali una collettivit\u00e0 si ritrova, valori fondativi, spesso rassicuranti: \u00e8 \u00abuna trama tranquilla \u2013 dice l\u2019artista \u2013 ma in quanto tale porta in s\u00e9 un elemento di tragicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mirabella \u00e8 affascinato dalla temporalit\u00e0 lenta della produzione artigianale, ma ne avverte anche tutto il portato di sintesi, di coagulo simbolico e tecnico che di fatto \u00e8 sempre il racconto di una civilt\u00e0. Che si tratti dello <em>zellige<\/em> marocchino, dei vasi di terracotta italiani, del <em>mato burilado<\/em> peruviano, del merletto a tombolo belga, degli argenti pakistani \u2013 tutte forme artigianali con le quali l\u2019artista ha gi\u00e0 realizzato, o ha in animo di realizzare, dei progetti \u2013 quello che emerge complessivamente \u00e8 una lingua visiva che pu\u00f2 ancora raccontare molto, e \u00abgli artigiani sono un po\u2019 come degli scribi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In modo volutamente ermetico seppure decisamente circostanziato, con questa lingua Mirabella racconta fondamentalmente s\u00e9 stesso, ma il suo viaggio di conoscenza, che \u00e8 al contempo letterario, filosofico, di fatto sembra anche interrogare il senso di una condizione che ci accomuna nel presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento il corpus di lavori pi\u00f9 risolto lo ha realizzato in Marocco, dove grazie alla collaborazione molto stretta con alcuni artigiani ha messo a punto una produzione di mosaici di varie dimensioni, dove le griglie decorative dello <em>zellige<\/em> ospitano parole o piccolissimi inserti che appartengono a una narrazione personale, probabilmente segreta, che per\u00f2 proprio nell\u2019integrarsi con l\u2019impianto geometrico dell\u2019insieme, nell\u2019entrare in una comunione cementata con un testo visivo secolare e collettivo, genera affacci poetici imprevedibili. Lo stesso accade con le zucche dipinte dagli artigiani peruviani, i <em>mates<\/em> <em>burilado<\/em> che sono attualmente in fase di realizzazione. Me ne fa vedere un prototipo. La fitta decorazione che li caratterizza racconta da sempre della selva amazzonica e della sua anima misteriosa. Sono narrazioni potenti dentro le quali verranno inserite visioni e parole di un vissuto individuale gelosamente crittografato. La dimensione generosa e totalizzante di questa decorazione accoglier\u00e0 gli elementi personali dentro un perimetro dallo spessore millenario, li decanter\u00e0 dentro il respiro universale della selva, mettendoli al sicuro da possibili residui narcisistici e vezzi intellettualistici \u2013 ancora presenti talvolta nel suo lavoro \u2013 riconducendo il discorso all\u2019essenzialit\u00e0 assoluta dell\u2019umano sentire.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25510\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25508\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMirabella_Foto-di-Valentino-Bianchi-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enna 1988 Vive e lavora a Roma Studio visit di Daniela Bigi Aprile 2022 Incontro Mirabella di rientro dal Marocco. 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