La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Domenico
cognome
  • Rambelli
 
luogo di nascita
  • PIEVE DEL PONTE
data di nascita
  • 1886/02/21
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1972/09/01
biografia
  • Studia presso la Scuola di arti e mestieri di Faenza ed entra a far parte del cenacolo di artisti faentini di Domenico Baccarini. Nel 1902 è a Firenze dove per tre anni studia presso la Scuola libera del nudo all’Accademia e conosce Lorenzo Viani. Espone per la prima volta a Roma nel 1905 e nel 1907 alla Biennale di Venezia. Dopo due viaggi a Parigi allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola ed è ferito. Dal 1916 insegna ai corsi delle scuole di ceramica a Faenza. Porta a termine diversi importanti monumenti: il monumento ai Caduti di Viareggio inaugurato nel 1927; "Fante che dorme", Brisighella, 1926-1927; "Francesco Baracca", Lugo, 1927-1936; oltre alle grandi sculture come Vittorio Emanuele III, il Duce, il "Fante che canta" all’interno della Mostra della rivoluzione fascista a Roma nel 1932. Partecipa alla XIII Biennale di Venezia (1922), alla I e II mostra del “Novecento” (1926, 1929), alla III Quadriennale di Roma del 1939 dove ottiene il I premio per la scultura. Durante la seconda guerra mondiale si trasferisce a Bologna (1944-1947), il suo studio faentino viene devastato nel 1945. Si stabilisce a Roma nel 1948 dove insegna all’Accademia di Belle Arti e, nel 1951, realizza la cappella di San Francesco d’Assisi nella basilica di Sant’Eugenio. In questi anni comincia a preparare ilmonumento ad Alfredo Oriani per Faenza ultimato poco prima di morire; nel 1955 a Lugo e a Faenza realizza le lapidi tombali per gli amici Balilla Pratella e Giuseppe Donati. Nel 1960 è nominato accademico di San Luca.
documenti collegati