La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Gastone
cognome
  • Novelli
 
luogo di nascita
  • VIENNA
data di nascita
  • 1925/08/01
luogo di morte
  • MILANO
data di morte
  • 1968/12/22
biografia
  • Poco dopo la nascita, Gastone Novelli fa ritorno in Italia con la famiglia, trasferendosi a Roma. Nel 1943 partecipa alla resistenza e, catturato, viene liberato un anno dopo. Dal 1945 è a Firenze dove si laurea in scienze politiche. Nel 1947 a Zurigo inizia la sua attività grafica, influenzato da Max Bill e dalle idee neocostruttiviste. Dal 1950 al 1954 vive in Brasile: espone alle Biennali di San Paolo (1951, 1953) e tiene un corso di design e teoria della comunicazione all’Istituto superiore del museo di San Paolo. In questo periodo si dedica anche alla produzione di ceramiche e alle arti applicate. Nel 1955 si stabilisce a Roma inserendosi rapidamente nell’ambiente culturale della città. Conosce Corrado Cagli, gli americani Twombly, de Koononig e Rauschemberg e con Achille Perilli fonda la rivista “L’esperienza moderna”. Compie numerosi viaggi tra Parigi, la Grecia, la Turchia e gli Stati Uniti. Alla fine degli anni Cinquanta, si allontana da una pittura materica e gestuale per realizzare collage, assemblage e opere in cui l’elemento grafico diventa preponderante e si lega alla scrittura. Nel 1964 è tra i fondatori della rivista “Grammatica” dove pubblica i fumetti realizzati con Alfredo Giuliani. Allestisce numerose mostre personali in Italia e all’estero e nel 1964 è alla Biennale di Venezia, dove ottiene il Premio Gollin. Nel 1967 si trasferisce a Venezia, partecipa attivamente al movimento del maggio ’68 e in segno di protesta chiude la propria sala alla XXXIV Biennale. Sempre nel 1968 è a Milano dove insegna all’Accademia di Brera. Muore nel dicembre di quell’anno a soli 43 anni.
documenti collegati