La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Carlo
cognome
  • Battaglia
 
luogo di nascita
  • LA MADDALENA
data di nascita
  • 1933/01/28
luogo di morte
  • LA MADDALENA
data di morte
  • 2005/01/17
biografia
  • Trascorre l’infanzia a Genova e dal 1943, con la famiglia, va a vivere per tre anni a La Maddalena, suo luogo di nascita. Dal 1947 è a Roma dove frequenta prima il liceo classico, poi il corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti, dove segue le lezioni di Toti Scialoja. Si appassiona alla pittura, specialmente a quella americana contemporanea, tralasciando i suoi primi interessi legati al mondo del cinema e del teatro. Si diploma con una tesi su Jackson Pollock e si dedica definitivamente alla pittura. Comincia a viaggiare per studiare i quadri dei maestri contemporanei. Nel 1962, per alcuni mesi, si trasferisce a Parigi con una borsa di studio. Tiene la sua prima personale a Roma nel 1964 alla Galleria La Salita e due anni dopo tiene un’importante mostra a Milano al Salone Annunciata. Nel 1967 soggiorna per sei mesi a New York dove lavora in uno studio a Canal Street. Qui conosce Reinhardt, Motherwell e frequenta lo studio di Rothko. Nel 1970 è invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale dove espone per la prima volta le "Maree", tema ricorrente nel suo percorso artistico. Prende parte alle principali rassegne nazionali e internazionali dedicate alla “nuova pittura” e alla “pittura analitica”, non riconoscendosi però nella limitazione di formule teoriche. Di questi anni sono le mostre antologiche tenute a Venezia, Palazzo Grassi, nel 1974, a Ferrara, Palazzo dei Diamanti, nel 1976 e alla Kunsthalle di Düsseldorf nel 1978. Nel 1980 è nuovamente invitato con una sala alla Biennale di Venezia. Negli anni Ottanta lavora tra Roma e New York per approdare definitivamente a La Maddalena dove può dipingere in totale solitudine.