La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Luigi
cognome
  • Bartolini
 
luogo di nascita
  • CUPRAMONTANA
data di nascita
  • 1892/05/08
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1963/05/13
biografia
  • Compie la sua formazione tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e corsi universitari di Lettere e Medicina a Siena e a Firenze. Inizia nel 1912 lo studio dell’incisione con una predilezione per la tradizione naturalista italiana, per Goya e per Rembrandt. Durante la guerra è ufficiale di artiglieria sul Carso, sul Piave e in Cirenaica. Il suo esordio è alla Mostra nazionale dei grigio verdi a Napoli. Partecipa nel 1923 all’esposizione Amatori e Cultori e nel 1925 è presente alla III Biennale Romana. Dal 1928 prende parte regolarmente alla Biennale di Venezia fino al 1962. Viene premiato nel 1932 insieme a Morandi e a Boccioni alla Mostra dell’incisione italiana agli Uffizi. Nel 1933 è arrestato per motivi politici e mandato al confino prima a Montefusco, poi a Merano dove rimane fino al 1938. Nel 1935 espone cinquanta opere alla Quadriennale di Roma e ottiene il premio per il bianco e nero. Nel 1942 ha una sala personale alla Biennale di Venezia vincendo il primo premio per l’incisione. Affianca all’attività artistica quella letteraria, collabora con i maggiori quotidiani e riviste del tempo: “Corriere della Sera”, “Stampa”, ”Italia Letteraria”, “Il Selvaggio”, “Quadrivio”. Notevole la sua attività di scrittore e poeta con oltre 120 opere letterarie, frequentemente illustrate con sue incisioni, pubblicate con le più importanti case editrici italiane. Scrive, tra l’altro, nel 1946 "Ladri di biciclette" da cui è tratto l’omonimo film capolavoro del Neorealismo. Si susseguono nel dopoguerra le personali in Italia e all’estero. Nel 1960 è nominato accademico di San Luca. Nel 1962 le ultime personali sono alla Biennale di Venezia e alla Calcografia Nazionale di Roma. Nel 1965 la Quadriennale di Roma gli dedica una mostra retrospettiva.
documenti collegati