La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Pino
cognome
  • Melis
 
luogo di nascita
  • BOSA
data di nascita
  • 1902/03/18
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1985/05/15
biografia
  • Il più giovane di una famiglia di artisti, Pino Melis esordisce, da autodidatta, nel 1916 alla Mostra sassarese per la mobilitazione civile, proponendo i suoi figurini di moda. Nel 1917 espone a Milano a Palazzo Cova nella Galleria centrale per l’arte sarda, insieme ai fratelli e a noti artisti isolani. Nel 1919 inizia a collaborare come autore e illustratore al periodico fiorentino “Il Giornalino della domenica”, diretto da Vamba. Collabora come illustratore anche con la “Rivista sarda”. Nel 1921 si trasferisce a Roma e intensifica l’attività di illustratore collaborando con riviste come “Cordelia”, “La donna”, “Juventus pro Juventude”, “Il fanciullo per il fanciullo”. Sotto la guida di Cagli si dedica anche allo studio della ceramica. Nel 1925 lavora, come autore e illustratore, per editori quali la SEI e la Vallardi. Nel 1952 il matrimonio con la pittrice Maria Letizia Giuliani, figlia del maestro della vetrata artistica Giulio Cesare Giuliani, conferma un vero sodalizio professionale che lo vede a lungo impegnato nella storica vetreria.
documenti collegati