La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Titina
cognome
  • Maselli
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1924/04/11
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2005/02/21
biografia
  • Incoraggiata dal padre, il critico d’arte Ercole Maselli, dalla metà degli anni Quaranta si dedica alla pittura, esponendo per la prima volta nel 1948 alla Galleria l’Obelisco di Roma. Nel 1950 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia (dove è presente anche nel 1954, nel 1956, nel 1964 e nel 1984) e l’anno successivo espone quattro opere alla VI Quadriennale di Roma. Risiede a New York tra il 1952 e il 1955 e, fino al 1958, vive in Austria dove conduce un’approfondita ricerca sul colore. Negli anni Sessanta è nuovamente a Roma; inizia a lavorare su grandi dimensioni e nel 1965, alla Galleria La Nuova Pesa, allestisce la sua prima mostra antologica. Dal 1970 vive a Parigi e ottiene i primi riconoscimenti internazionali. Nel 1975 le viene dedicata la prima monografia da Jean Louis Schefer in concomitanza con la personale presso la Galleria Il Fante di Spade. Seguono numerose mostre in Europa: nel 1972 espone alla Fondazione Maeght di Saint-Paul-de-Vence, nel 1979 espone al Kunstamt Kreuzberg di Berlino e nel 1981 al Grand Palais di Parigi. Dalla metà degli anni Settanta lavora anche per il teatro. Disegna scenografie e costumi per opere di Stravinskij, Milhaud, Miller, Beckett, Pirandello, Schiller e Bruchner. Continua nel decennio successivo e per tutti gli anni Novanta un’intensa attività espositiva con mostre antologiche in Italia e all’estero.
documenti collegati