La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nominativo
  • Squillacciotti Giulio e Insom Camilla
biografia
  • Squillacciotti (Roma, 1982) ha studiato Storia dell’Arte Medievale a Barcellona e a Roma e conseguito un Master in Arti Visive presso IUAV, Venezia. Il suo lavoro di artista e regista oscilla tra l’indagine di narrative possibili, la sofisticazione di eventi reali e il documentario. L’invenzione della tradizione, la trasformazione di fenomeni da una matrice originaria a un nuovo contesto geograficamente e culturalmente differente e l’associazione di memorie fittizie a contesti reali sono alcune delle tematiche della sua produzione. Il suo lavoro è stato presentato al Palais de Tokyo, Centre Pompidou e La Fémis, Parigi; Le Magasin, Grenoble; Beirut Art Center; Haus der Kultur der Welt, Berlino; Prague Biennale; Dumbo Film Festival, New York; OCAT Shanghai; Manifesta 8, Murcia; Avanca Film Festival; Filmoteca de Madrid; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; MACRO, MAXXI e Academia Real de España, Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; PAC, Viafarini e La Triennale, Milano; 33. Torino Film Festival. Antropologa, Insom (Roma, 1983) ha studiato Antropologia Culturale alla Sapienza Università di Roma. Focus della sua ricerca sono le modificazioni della categoria del sacro nei differenti contesti attraverso l’analisi del mutamento delle pratiche rituali. Nel 2013 svolge attività di ricerca sul campo nella comunità parsi di Mumbai riguardo le pratiche funerarie zoroastriane. Dal 2014 lavora a Sulaimaniyah, nel Kurdistan Iracheno, indagando le pratiche cultuali legate alla confraternita sufi della Kasnazaniyya. È responsabile del settore antropologico della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno (MAIKI) della Sapienza Università di Roma; è membro della SIE - Societas Iranologica Europea e dell’Istituto Internazionale di Cultura Kurda.