La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Giuseppe
cognome
  • Cesetti
 
luogo di nascita
  • TUSCANIA
data di nascita
  • 1902/03/10
luogo di morte
  • TUSCANIA
data di morte
  • 1990/12/19
biografia
  • Da giovane Giuseppe Cesetti studia i grandi maestri della pittura italiana. Nel 1927 espone a Como, si trasferisce successivamente a Firenze dove collabora alla rivista “Solaria”. Nel 1930 tiene la sua prima personale alla Galleria Santa Trinità e stringe amicizia fraterna con Ottone Rosai. È a Venezia nel 1931 dove è assistente alla cattedra di pittura dell’accademia e dove diviene punto di riferimento del movimento del Cavallino. Espone alla I Quadriennale di Roma (prenderà parte a ben 10 edizioni della rassegna). Dal 1934 partecipa alla Biennale di Venezia esponendo regolarmente fino al 1956. Dal 1935 al 1937 soggiorna a Parigi, frequenta de Chirico, De Pisis e Aniante. Espone nel padiglione Italia all’Esposizione Universale di Parigi. Nel 1939 ottiene la cattedra di disegno al liceo artistico di Venezia e nel 1941 è nominato titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti. Nel 1943 si trasferisce a Roma, insegna all’Accademia di Belle Arti, nel maggio del 1944 fonda la Galleria del Secolo con Ettore Colla e Benso Becca. Nel 1946 riprende la cattedra a Venezia e organizza il Premio La Colomba, ospitato in due padiglioni alla Biennale. Nel 1949 organizza e presiede "50 anni di pittura in Italia" nella sala Napoleonica, creando il Premio Acquisto. Dal 1955 al 1958 risiede a Parigi, dove dirige la Scuola d’arte italiana. Nel 1961 tiene un’antologica al Palazzo dei Priori di Viterbo. È nominato addetto culturale per l’arte presso l’ambasciata italiana a Parigi. Dal 1967 si stabilisce a Roma. È stato critico dell’“Ambrosiano” e della “Gazzetta di Venezia”.
documenti collegati