La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Giacinto
cognome
  • Cerone
 
luogo di nascita
  • MELFI
data di nascita
  • 1957/04/18
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 2004/10/04
biografia
  • Dopo aver frequentato il liceo artistico di Melfi, Giacinto Cerone si trasferisce a Roma dove frequenta e termina gli studi di scultura presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 1976 al 1980 vive tra la Lucania e Roma, qui presso l’amico Giuseppe Appella frequenta lo Studio internazionale di arte grafica l’Arco. Nel 1984 si trasferisce definitivamente a Roma. La sua produzione artistica si esprime nell’uso di diversi materiali come legno, gesso, plastica (moplen), ceramica, ghisa e marmo. Nel 1990 si reca per un breve periodo ad Albisola e presso le Ceramiche San Giorgio realizza le prime opere di ceramica. Nel 1993 in occasione di una mostra alla Galleria Corraini di Mantova inizia a lavorare con la Bottega Gatti di Faenza. Sempre nel 1993 realizza i primi grandi gessi per la mostra alla Galleria Bonomo di Roma. Nel 1997 esegue le prime litografie presso la Stamperia Bulla di Roma. Nel 1999 realizza una grande installazione scultorea nello Spazio per l’arte contemporanea Tor Bella Monaca. L’anno successivo e poi nel 2003 è alla Galleria David Gill di Londra con due personali. Del 2001 è la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Faenza: qui incontra Emilio Mazzoli che gli commissiona i suoi primi e unici marmi eseguiti nello Studio Nicoli di Carrara. Nel 2006 gli viene dedicata una sala al Museo della Scultura di Matera, nel 2007 una retrospettiva al Museo Pericle Fazzini di Assisi.
documenti collegati