La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Duilio
cognome
  • Cambellotti
 
luogo di nascita
  • ROMA
data di nascita
  • 1876/05/10
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1960/01/31
biografia
  • La formazione artistica di Cambellotti ha inizio nella bottega di suo padre, decoratore e intagliatore. Nel 1893 frequenta i corsi di decorazione pittorica e di disegno applicato tenuti da Alessandro Morani al Museo artistico industriale. Si dedica alle arti applicate e indirizza la propria ricerca a quelle tecniche che consentono la produzione seriale di oggetti, progettati secondo un principio di funzionalità, seguendo la convinzione che l’arte debba essere rivolta all’intera società, coinvolgendone tutti i prodotti. Dal 1896 lavora come disegnatore di manifesti e come illustratore di periodici e libri. Nel 1900 partecipa al concorso Alinari per un’edizione illustrata della Divina Commedia. Nel primo decennio del secolo esegue i suoi primi lavori come scenografo, collaborando con il Teatro Stabile di Roma e realizzando gli apparati scenici dell’opera "La Nave" di D’Annunzio (1907-1908). Dal 1907 si interessa all’arte della ceramica. Nello stesso periodo aderisce al progetto in favore delle popolazioni rurali dell’Agro romano insieme a Giacomo Balla, Alessandro Marcucci, Sibilla Aleramo e Giovanni Cena. Dal 1921 al 1933 intensifica l’attività di scenografo con gli allestimenti per il Teatro greco di Siracusa. Negli anni Venti partecipa alla Mostra internazionale delle arti decorative di Monza, espone alla III Biennale Romana, all’Esposizione internazionale di Venezia (nella sezione dedicata al teatro) e alla mostra della Società Amatori e Cultori a Roma. Nel 1930 viene nominato accademico di San Luca. Tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta progetta e realizza importanti opere pubbliche: monumenti, decorazioni pittoriche e plastiche, arredi di interni, proseguendo al contempo l’attività di scenografo. Fino all’ultimo è impegnato nella realizzazione di diverse commissioni: arte sacra, opere decorative di grandi dimensioni, vetrate.