La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Alighiero
cognome
  • Boetti
 
luogo di nascita
  • TORINO
data di nascita
  • 1940/12/16
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1994/04/24
biografia
  • Alighiero Boetti esordisce a Torino nel 1967 nell’ambito dell’Arte Povera. Nel 1972 si trasferisce a Roma, città più affine alla sua predilezione per il sud del mondo.Già l’anno precedente, infatti, aveva scoperto l’Afghanistan e avviato lì il suo lavoro artistico affidandolo a ricamatrici del luogo. Artista concettuale versatile e caleidoscopico, delega l’esecuzione manuale di molte sue opere ad altri soggetti, sempre con regole ben precise e secondo principi come quello “della necessità e del caso”. Altri settori dell’opera di Boetti sono, invece, da lui totalmente realizzati come i Lavori postali o gli “esercizi” a matita su carta quadrettata, basati su ritmi musicali omatematici. Tra le ultime opere alcune sono monumentali come i 50 arazzi con testi in italiano e persiano, oppure i 50 khilim esposti al Magasin di Grenoble nel dicembre del 1993 nell’ultima mostra inaugurata alla presenza dell’artista. Alighiero Boetti ha esposto alle mostre più prestigiose ed emblematiche della sua generazione, da "When attitudes become form" (Berna e Londra 1969) a "Contemporanea" (Roma 1973), da "Identité italienne" (Parigi 1981) a "The Italian Metamorphosis 1943- 1968" (Guggenheim Museum, New York 1994). È stato sei volte presente alla Biennale di Venezia, con una sala personale nell’edizione del 1990 e un omaggio postumo nel 1995.