La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Maria
cognome
  • Mancuso Grandinetti
 
luogo di nascita
  • SOVERIA MANNELLI
data di nascita
  • 1891/08/27
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1977/04/26
biografia
  • Dopo avere frequentato l’Accademia di Belle Arti a Napoli, nel 1912 si trasferisce a Roma. Qui dopo la sua personale di esordio nel 1914 presso l’Associazione abruzzese-molisana, la pittrice partecipa alle ultime due edizioni della Secessione del 1915 e del 1916 e, nel 1918, alla "Mostra d’Arte Indipendente pro Croce Rossa" organizzata da Mario Recchi alla Galleria L’Epoca. Nello stesso anno un suo dipinto, "Casolare", viene pubblicato sul primo numero di “Valori Plastici”. Dopo una lunga pausa, la pittrice torna a esporre a Roma nel 1930 al Circolo della stampa estera; in questa occasione vengono presentate due monografie sulla sua pittura, firmate da Roberto Melli e Italo Tavolato, a cui segue, nel 1931, quella di Giuseppe Ungaretti. Nel corso degli anni successivi partecipa a numerose rassegne nazionali, tra cui le Sindacali e le Quadriennali di Roma del 1935, 1939 e 1943. Tiene diverse personali: nel 1931 a Parigi alla Galerie Rosemberg, nel 1933 a Roma alla Galleria Sabatello e, sempre a Roma nel 1936, alla Galleria Apollo, nel 1940 a Milano alla Casa d’artisti, nel 1942 a Genova alla Galleria Genova e, nel 1945, a Roma alla Galleria di Roma. Nel dopoguerra, abbandonata la pittura, fonda il periodico di critica artistica e attualità “Arte Contemporanea”, pubblicato dal 1946 al 1968.
documenti collegati