La ricerca consente di accedere alle informazioni su oltre 13.500 tra artisti, gruppi e movimenti attivi in Italia dagli inizi del Novecento fino ai nostri giorni. La banca dati, in continuo aggiornamento, comprende non solo gli artisti, circa 6000, che hanno preso parte alle esposizioni della Quadriennale, ma anche i nominativi di coloro che nel tempo hanno inviato all'Istituzione materiale documentario sulla prorpia attività. Per ogni artista, oltre a una sintetica scheda anagrafica, sono descritte la tipologia e la consistenza dei materiali documentari conservati nell'Archivio Biblioteca. Sono inoltre indicate le partecipazioni alle mostre realizzate dalla Quadriennale.

nome
  • Luigi
cognome
  • Venturini
 
luogo di nascita
  • ORTONOVO
data di nascita
  • 1912/07/12
luogo di morte
  • ROMA
data di morte
  • 1998/05/03
biografia
  • Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove è allievo di Arturo Dazzi di cui diventa assistente nel 1933. Carrara, vera e propria città-cantiere, è un fondamentale punto di passaggio per gli scultori degli anni Trenta; qui Venturini è in contatto con molti artisti del tempo, quali Andreotti, Maraini e Griselli. Fra il 1935 e il 1937 partecipa ai Littoriali dell’arte classificandosi al primo posto nel “Concorso del bassorilievo” con l’opera "Il lavoro". Nel 1938 ottiene il primo premio nella sezione scultura del Pensionato artistico nazionale e si trasferisce a Roma. L’anno successivo vince il Premio San Remo con l’opera "Il centometrista" che viene esposta alla II Mostra nazionale dedicata allo sport nel 1940. Nello stesso anno partecipa ai lavori per l’E42, realizzando una scultura di soggetto allegorico e un bozzetto poi compiuto da Salvi. In questo periodo e per tutto il decennio successivo partecipa alle più importanti esposizioni nazionali: la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Durante gli anni Quaranta si dedica particolarmente allo studio e alla realizzazione di soggetti femminili. Nel 1956 scolpisce il monumento ai Caduti di Campobasso e nel 1958 decora la chiesa di San Giovanni Bosco a Roma, con la collaborazione di Selva. Nel 1955 gli viene affidato il restauro dei rilievi dell’Arco di Costantino. Nei primi anni Sessanta realizza il presepio nella grotta del santuario francescano di Greccio e la porta in bronzo per la chiesa di San Giovanni Battista sull’autostrada del Sole vicino Firenze. Nel 1970 è autore della stele per il monumento a D’Annunzio a Pescara. Ancora negli anni Ottanta proseguono i lavori pubblici e le committenze di carattere ecclesiastico.
documenti collegati