Questa pagina consente una ricerca libera sugli archivi già inventariati, con il supporto di liste che, se necessario, possono facilitare l'interrogazione della banca dati. Gli archivi on line comprendono sia i fondi istituzionali, che si riferiscono alla storia e all'attività della Quadriennale, sia fondi personali acquisiti per donazione relativi ad artisti, galleristi, storici e critici d'arte. La struttura degli archivi è visualizzabile nella sezione "esplora fondi".


sei in: Fondo Lorenza Trucchi/Articoli/Qui Arte Contemporanea/
soggetto produttore
livello gerarchico
  • Sottoserie
titolo
  • Qui Arte Contemporanea
data inizio
  • 1966
data fine
  • 1977
contenuto
  • Nel luglio del 1966 esce il primo numero della rivista trimestrale "Qui Arte Contemporanea" pubblicata dalla casa editrice Editalia. Il direttore è Lidio Bozzini (fondatore e presidente della casa editrice dal 1952) che nello stesso 1966, con la collaborazione in primo luogo di Marisa Volpi, dà inizio all’attività espositiva della galleria Editalia Qui Arte Contemporanea. I numeri della rivista vengono spesso pensati come numeri monografici intorno a singoli temi (la Biennale del '66, la fotografia, 'Dal realismo all'iperrealismo', 'Dopo il '68', 'Arte e regressione'). Il comitato redazionale è composto da Giovanni Carandente, Lorenza Trucchi, Marisa Volpi e dagli artisti Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla (autore, tra l'altro, della copertina), Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Seymour Lipton, Victor Pasmore, Piero Sadun. Intento della rivista è "nei limiti delle sue possibilità, di aprire una zona per così dire ossigenata, ai fatti salienti nuovi o non sufficientemente conosciuti dell'arte di oggi. Il suo scopo è dunque quello di individuare e segnalare consapevolmente le ideazioni originali ed autentiche, nell'ambito di un linguaggio artistico internazionale felicemente definito la tradizione del nuovo, senza tuttavia tentare di apporre a tali ideazioni etichette pubblicitarie di alcun genere. Non sfuggendo alle responsabilità di una dichiarazione di principio che costituisce in un certo senso la condizione per salvaguardare i valori artistici del nostro tempo, e cioè che l'arte è fatta per pochi e, nei periodi di difficile focalizzazione della forma, come quello odierno, per pochissimi".
consistenza
  • 17 articoli in originale e copie in digitale