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workshop Milano 2019

 

WORKSHOP MILANO 2019

Performance
con Richard BirkettMarie de Brugerolle, Cally Spooner.

Pirelli HangarBicocca, 26-27-28 marzo

 

 

I TUTOR

 

Richard Birkett (nato a Wolverhampton, UK, 1976) è Capo Curatore all’Institute of Contemporary Arts, Londra ed è stato in precedenza curatore a Yale Union, Portland (2016-2017); Artists Space, New York (2010-2016) e l’Institute of Contemporary Arts, London. Birkett è uno dei componenti del consiglio di servizio dell’organizzazione Working Artists and the Greater Economy, impegnata nella difesa degli artisti. Il suo lavoro di curatore spazia da esposizioni a programmi di eventi, enfatizzando la relazione con altri ambiti disciplinari. Ad Artists Space ha co-fondato Artists Space Books & Talks, uno spazio per conversazioni, discussioni, proiezioni, performances e incontri. I suoi progetti più recenti includono esposizioni di Forensic Architecture, Metahaven, Morag Keil & Georgie Nettell e Cameron Rowland e infine il progetto di ricerca e l’esposizione The Combative Phase.

 

Marie de Brugerolle è una storica dell’arte, curatrice e autrice. Il suo lavoro indaga la storia della performance, dagli anni Sessanta fino all’attuale dematerializzazione e assorbimento da parte della società dello spettacolo. Questo interesse è complementare al suo progetto teorico, Post Performance Future. Autorità della pratica artistica di Guy de Cointet, de Brugerolle è stata una figura strumentale per l’introduzione dell’arte concettuale californiana in Europa (ha curato le prime retrospettive di Allen Ruppersberg, 1996, Guy de Cointet, 2004, John Baldessari, 2005, Larry Bell, 2010). De Brugerolle ha lavorato in modo approfondito sulla questione del re-enactment e della ricreazione di performance artistiche, incluso il riallestimento degli ultimi lavori di Cointet, Five Sisters (1982), LACMA, Los Angeles e MoMA, New York (2012) e Bride Groom, Musée M, Leuwen, Belgio, 2017. Tra le recenti pubblicazioni, la prima monografia su Guy de Cointet, The Artist as Cryptographer (2010, riedita 2016, JRP Ringier-Presses du Réel). Post Performance Future: an experimental umbrella, di prossima pubblicazione, Shelter Press, 2019. Ha scritto per riviste come Artforum (USA) Mousse (Milano), HUM (Nuova Zelanda). Collabora spesso con altri artisti e curatori per la realizzazione di mostre. Collaborazioni recenti includono I was a Male Yvonne de Carlo (2011), MUSAC, Léon, Spagna, un’esposizione sulla satira politica organizzata con l’artista Dora Garcia, come la mostra ALL THAT FALLS (2014), Palais de Tokyo, Parigi, che ha co-curato con lo scrittore e psicoanalista Gerard Wajcman. Altri progetti curatoriali più recenti includono: SPACEY FOREVER, Los Angeles (a mini series), LA EXISTANCIAL, LACE, Los Angeles (2013), RIDEAUX/blinds, IAC Villeurbanne, Lione (2015), e SALON DISCRET, una serata di performance al Centre Pompidou, Parigi (2017).

 

Cally Spooner (nata a Londra, UK,  1983) è un’artista che vive ad Atene. Tra le mostre personali più recenti si ricordano: SWEAT SHAME ETC., Swiss Institute, New York (2018), Everything Might Spill, Castello di Rivoli, Torino, (2018); DRAG DRAG SOLO al Centre d’Art Contemporain Genève, Ginevra (2018); Soundtrack for a Troubled Time and Notes on Humiliation, Whitechapel Gallery, London (2017); And You Were Wonderful, on Stage, Stedelijk Museum Amsterdam (2016); On False Tears and Outsourcing, The New Museum of Contemporary Art, New York (2016) e Vleeshal, Olanda (2015).Il lavoro di Spooner è stato incluso di recente in mostre collettive in diverse istituzioni internazionali tra le quali si ricordano: NTU Centre for Contemporary Art Singapore, Singapore (2018); V-A-C Foundation, Mosca (2018); FRONT International: Cleveland Triennial for Contemporary Art, Cleveland (2018); The Serpentine Galleries, Londra (2017); Kunsthaus Zürich, Zurigo (2017); Scottish National Gallery of Modern Art, Edimburgo (2016); Aspen Art Museum, Aspen (2015); e REDCAT Gallery, Los Angeles (2015).L’artista ha inoltre curato diverse esposizioni ed eventi, inclusi: Micro-Composition, San Serriffe, Amsterdam (2017); A Social Body Event, The Serpentine Galleries e Central Saint Martins, Londra (2017); e An Intimate Symposium on Maintenance, Whitechapel Gallery, Londra (2017) e Violent Incident, Vleeshal, Olanda (2018).Pubblicazioni scritte da Spooner includono Scripts, pubblicato da Slimvolume Press (2016) e Collapsing in Parts, pubblicato da Mousse (2013). Una monografia del suo lavoro pubblicata dal Museo MADRE, Napoli e Vleeshal, Olanda uscirà nel 2019. Spooner aprirà una sua mostra monografica all’Art Institute of Chicago nel 2019.

 

 

I PARTECIPANTI

 

Federico Antonini
federicoantonini.info

Luca Bosani
www.luca-bosani.com

Benni Bosetto
BenniBosetto_Portfolio

Roberto Fassone
//www.jamaicainroma.com/
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foto di Riccardo Banfi

Melania Fusco
www.melaniafusco.com
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foto di Ana Blagojevic

Guildor
www.guildor.com

Beatrice Marchi
//www.beatrice-marchi.eu/
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foto di Anna Raulf

Filippo Marzocchi
//www.filippomarzocchi.com/

 

Almare Project
Amos Cappuccio, Giulia Mengozzi, Luca Morino, Gabriele Rendina Cattani
//www.almareproject.it

Saverio Verini
SaverioVerini_Portfolio

 

 

IL DIARIO

 

 

 

 

I RITRATTI